Telemedicina: Presentata la nuova piattaforma

Data:
15 Dicembre 2025

Telemedicina: Presentata la nuova piattaforma

È stata presentata, nei giorni scorsi, l’Infrastruttura regionale di telemedicina (IRT) presso l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, al fine di condividere il percorso regionale avviato e coinvolgere le rispettive strutture. L’Infrastruttura regionale di telemedicina (IRT), rappresenta un tassello chiave del percorso avviato da Azienda Zero nell’ambito del Pnrr, l’obiettivo è chiaro: costruire una rete capillare, interoperabile e stabile che permetta di offrire televisite, teleconsulto, teleassistenza e telemonitoraggio in modo uniforme su tutto il territorio. Un cambio di paradigma che, se ben implementato, potrebbe ridurre diseguaglianze storiche tra aree urbane e interne, migliorando l’accesso alle cure soprattutto per pazienti fragili e cronici. La Calabria scommette sulla telemedicina non come soluzione emergenziale, ma come architrave strutturale della propria rete sanitaria. Il progetto ha preso forma già nel 2024 grazie ai 9 milioni di euro di finanziamento europeo destinati ai servizi digitali per la  salute. Un investimento mirato, pensato per potenziare la presa in carico dei pazienti, soprattutto laddove la distanza geografica o la limitata disponibilità di strutture specialistiche rende più complesso accedere a visite e consulenze tempestive.

Il collaudo dell’Infrastruttura regionale di telemedicina, effettuato il 30 giugno 2025 con esito positivo, rappresenta la pietra miliare di un processo tanto ambizioso quanto necessario. La piattaforma prevede servizi già consolidati in altre regioni italiane e europee: televisita, teleconsulto, teleassistenza e telemonitoraggio di livello 1 e 2, strumenti essenziali per ridurre gli spostamenti dei pazienti e velocizzare la comunicazione tra professionisti. Ma non meno importanti sono i servizi di supporto, imprescindibili per assicurare continuità operativa, qualità del dato clinico e sicurezza informatica.

Negli ultimi mesi, Azienda Zero ha avviato una serie di incontri operativi con le strutture sanitarie del territorio per illustrare funzionalità e potenzialità dell’IRT. Il 19 novembre la piattaforma è stata presentata ai capi dipartimento dell’Asp di Vibo Valentia; il 2 dicembre è stata la volta dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro. In entrambe le occasioni, oltre alla dimostrazione dei servizi di televisita e teleconsulto, è stato avviato un percorso di formazione specifica per medici, infermieri e personale tecnico, elemento cruciale per garantire un utilizzo efficace e omogeneo del sistema.

Uno degli aspetti più rilevanti è l’impostazione hub&spoke che caratterizza la strategia regionale. La telemedicina non sostituisce la medicina in presenza, ma la rende più efficiente: gli ospedali “hub” possono fornire supporto specialistico continuo alle strutture periferiche, riducendo tempi di attesa e ottimizzando il flusso dei pazienti. L’interessamento dell’Asp di Catanzaro permette di estendere il raggio d’azione su gran parte dell’area centrale della Calabria, creando sinergie utili a migliorare percorsi diagnostico-terapeutici oggi spesso frammentati.

La soddisfazione espressa dai Commissari delle Aziende sanitarie coinvolte non è un dettaglio formale. «Questo progetto consente ai professionisti sanitari di raggiungere, in particolare, gli assistiti più fragili e con patologie croniche, anche nelle aree interne», affermano nella nota.

Una dichiarazione che richiama il cuore del Pnrr: ridurre il divario territoriale e costruire una sanità più vicina alle persone, soprattutto a chi rischia di rimanere indietro.

Ultimo aggiornamento

15 Dicembre 2025, 12:58